Programma di Mandato

IL PROGRAMMA DI MANDATO DELL’ASSESSORATO AI TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURALI MATERIALI E IMMATERIALI, TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE

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TRASPORTI

In questi anni è stato fatto un importante lavoro di pianificazione, istruttoria amministrativa, progettazione tecnica per realizzare interventi e opere pubbliche di interesse strategico.
Tutto ciò ha richiesto (e richiede) diversi anni per arrivare al completamento. Una situazione pressoché insostenibile, perché rischia non solo di indebolire la capacità di competere, ma addirittura di “mancare” l’obiettivo principale che questa Amministrazione si è data: lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro.
Ecco perché questa deve caratterizzarsi come la “Legislatura del fare”, impiegando ogni energia per sbloccare quegli investimenti che da troppo tempo “giacciono” in qualche Conferenza di servizi o in altre procedure amministrative. Al tempo stesso occorre sciogliere i nodi ancora aperti sul fronte della mobilità attraverso il confronto serrato con i territori, contemperando – da un lato – le legittime e opportune richieste di modificazioni progettuali, mitigazioni ambientali, perequazioni territoriali delle Amministrazioni locali, senza perdere di vista – dall’altro – l’interesse generale per l’intero territorio regionale.
Il sistema regionale della mobilità pubblica deve poter essere identificato come l’infrastruttura portante di una regione metropolitana. L’obiettivo è creare un vero e proprio Sistema Metropolitano Regionale. L’unico mezzo che può dare questa rapidità è il treno e per questo pensiamo ad una vera e propria “cura del ferro” per l’Emilia-Romagna, concentrando risorse regionali, nazionali ed europee per completare il Sistema Ferroviario Metropolitano di Bologna, collegare la Stazione Alta Velocità e l’aeroporto di Bologna e continuare una forte riqualificazione dei treni e delle stazioni del sistema ferroviario regionale.
Sul fronte della pianificazione, in questo mandato verrà adottato e approvato il nuovo Piano regionale integrato dei Trasporti – PRIT 2025 (tra gli obiettivi, promuovere un sistema integrato di mobilità con un ruolo centrale del trasposto collettivo, incentivare la razionale organizzazione del traffico attraverso lo sviluppo dell’intermodalità, della sicurezza e della qualità, incrementare di almeno il 10% dei passeggeri trasportati con il trasporto pubblico ferroviario e automobilistico, raggiungere il 15% della mobilità ciclistica a livello regionale).

Infrastrutture stradali

Numerosi gli interventi da realizzare, in gran parte già finanziati: completamento dei lavori della Variante di Valico all’autostrada A1 nel tratto regionale (previsione, fine 2015); avvio e completamento dei lavori per l’autostrada Cispadana; avvio e completamento dei lavori di riqualificazione con caratteristiche autostradali della superstrada Ferrara-Mare; avvio e completamento dei lavori della terza corsia dall’autostrada A22 da Campogalliano a Verona (costo 350 milioni per la tratta regionale, già finanziato), del nuovo collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo, della quarta corsia dell’autostrada A14 nel tratto compreso tra Bologna e la A14 dir (diramazione per Ravenna) con la realizzazione dei nuovi caselli autostradali di Castelbolognese/Solarolo (Ravenna) e di Toscanella di Dozza (Bologna) e delle opere connesse.
Ancora, l’avvio e il completamento dei lavori del 1° stralcio della bretella autostradale TIBRE fra Parma Ovest a Trecasali con il nuovo Casello Terre Verdiane, della tangenziale di, dei lavori della bretella autostradale tra la A21 a Castelvetro e il porto fluviale di Cremona e delle opere connesse.
In programma il nuovo Casello di Rottofreno (PC) nel tratto Torino-Piacenza della A21 e il completamento dei lavori del nuovo Casello di Valsamoggia a Crespellano e del Casello di Borgonuovo; l’avvio dei lavori del Passante Nord di Bologna, condividendo il progetto con i territori della Città metropolitana, dell’E45-E55 (con priorità realizzativa per la tratta Cesena-Ferrara Mare; la realizzazione del tratto stradale Nord del Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno, il completamento del primo lotto del Nodo di Rastignano, dei lavori della Nuova Bazzanese. Ancora, l’avvio e il completamento dei lavori della Complanare Sud di Modena; l’inizio dei lavori relativi alla trasformazione dei rami autostradali dismessi in tratti di variante alla SS 16, nella tratta Rimini-Misano, della tangenziale di Reggio Emilia.
E’ in programma il completamento del I, II e III Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), l’avvio e il completamento del IV e V Piano Nazionale della Sicurezza Stradale e la promozione, presso il ministero delle Infrastrutture, per il finanziamento del nuovo piano nazionale PNSS – orizzonte 2020.

Trasporto ferroviario

Flirt_Tper[1]Trasporto ferroviario delle merci                                       

È prevista l’attivazione dello scalo merci di Marzaglia e il completamento dell’elettrificazione dei raccordi ferroviari per l’interporto CEPIM di Parma.

Trasporto pubblico su ferro e su gomma

Ci sarà una nuova gestione unitaria dei servizi ferroviari di competenza regionale (in seguito alla gara) fortemente mirata al miglioramento della regolarità e della qualità dei servizi offerti, e accompagnata dal radicale rinnovo del materiale rotabile.
Sul fronte “gomma”, verranno acquistati autobus per un rinnovo complessivo di oltre 500 mezzi a livello regionale su un totale di 3169 bus; è previsto il completamento del sistema di bigliettazione elettronica integrata regionale STIMER/MiMuovo.
Verranno terminati i lavori di interconnessione ferroviaria della linea Bologna-Venezia (con conseguente eliminazione delle interferenze con il Sistema Ferroviario Metropolitano sulla linea Bologna-Prato); si procederà alla velocizzazione a 200 km/h delle linee Bologna-Rimini, Bologna-Verona e Bologna-Venezia. Altri interventi saranno portati a termine: i cantieri e la messa in esercizio del sistema filoviario a guida vincolata della città di Bologna, i lavori del “Sistema di trasporto pubblico integrato bolognese” (completamento delle stazioni del Sistema Ferroviario Metropolitano, riqualificazione delle stazioni della linea Bologna-Portomaggiore, acquisto di 7 elettrotre
ni e la filoviarizzazione e l’acquisto di 55 filobus per la città di Bologna – l’interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore. Verranno attuati i principali interventi per la Metropolitana di Costa per i servizi ferroviari nella tratta Ravenna-Rimini; è previsto il completamento dei lavori e l’attivazione del Sistema di Trasporto Rapido Costiero tra Rimini-stazione e Riccione-stazione.

Porto di Ravenna

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Per quanto riguarda il progetto (suddiviso in due fasi) di approfondimento dei fondali dei canali Candiano e Baiona, l’adeguamento delle banchine esistenti e la realizzazione del nuovo terminal container in penisola Trattaroli, è prevista la completa realizzazione della prima fase e l’avvio della seconda.

 

Sistema aeroportuale regionale: competitività e accessibilità

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Si valuterà la cantierizzazione del People Mover di Bologna per il collegamento dell’aeroporto con la stazione ferroviaria e all’accessibilità all’intero territorio regionale mediante i 4 aeroporti di Bologna, Forlì, Parma e Rimini.

 

Sistema idroviario padano veneto

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Sono previsti i lavori di riqualificazione a V classe di navigazione dell’idrovia ferrarese da Pontelagoscuro al mare. Per quanto riguarda la navigazione sul Po, saranno completati i lavori della nuova conca di navigazione a Isola Serafini (Piacenza) e realizzati i pennelli per la regolazione a corrente libera dell’alveo di magra del fiume Po a valle di Foce Mincio fino a Ferrara.


Una regione “elettrica”

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Tra i progetti della Regione per contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, particolare importanza riveste il nuovo Piano per la mobilità elettrica (“Mi Muovo elettrico”), avviato nel 2010. L’installazione delle 150 colonnine di ricarica interoperabili (utilizzabili a prescindere dal distributore presente) nelle principali città è stata completata. Per il 2015 è prevista l’installazione di altre 24 colonnine grazie al progetto nazionale PNIRE (Piano Nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici) – Mi Muovo MARE, lungo la direttrice adriatica nei comuni di Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione e Cattolica. E’ previsto un finanziamento per l’acquisto di oltre 90 veicoli elettrici (free carbon city) a uso delle amministrazioni pubbliche.

AGENDA DIGITALE

 

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Sarà necessario investire su infrastrutture di rete e banda ultralarga, in continuità con quanto fatto sino ad oggi da Lepida Spa, per imprese, cittadini, scuole, sanità, Comuni e Unioni di Comuni.Sviluppo delle competenze, servizi per cittadini e imprese, comunità: questi i macro obiettivi del mandato per una regione – l’Emilia-Romagna – che parte già da un livello avanzato e che ambisce ad essere una Smart City regionale.

Da Piacenza a Rimini, infatti, in questi anni si sono investite e si stanno attivando risorse, pubbliche e private, per garantire collegamenti in banda ultra larga nei maggiori centri urbani dell’asse della Via Emilia. Attraverso una politica regionale dedicata al “digitale” sarà possibile, anche tramite questi interventi, uscire dalla crisi economica attuale, prima e meglio del resto del Paese.

Si lavorerà a un vero e proprio “patto per la crescita digitale” in cui dovranno essere coinvolti tutti i principali operatori della società. Negli ultimi cinque anni, inoltre, sono già stati definiti e riconosciuti veri e propri “nuovi diritti di cittadinanza digitale”: è tempo di garantire questi diritti e centrare gli obiettivi posti dall’Agenda Digitale Europea.

Serve quindi cercare soluzioni “nuove” (che si avvantaggino delle tecnologie digitali) a problemi reali e realizzare veramente un territorio “intelligente”, competitivo, determinato e innovativo.

La Regione Emilia-Romagna, con il supporto e l’azione integrata di Lepida Spa e ASTER, può proporsi ed esercitare un ruolo guida a livello nazionale sui temi del “digitale” favorendo la condivisione di esperienze e sperimentazioni allo scopo di cercare una maggiore livello di integrazione tra le iniziative locali e quelle nazionali.

 

PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE

 

Un atto legislativo che abbia come obiettivo il consumo di suolo a saldo zero; la semplificazione amministrativa nella disciplina urbanistica attraverso la riforma della legge regionale 20/2000: sono i principali obiettivi da raggiungere e realizzare in questa legislatura. A monte, una riflessione sulla crisi economica e sociale degli ultimi anni, che ha colpito duramente anche il territorio della nostra regione, ponendo radicalmente in discussione il processo di sviluppo insediativo fin qui conosciuto.

Occorre quindi un vero “riposizionamento” culturale in tema di pianificazione territoriale e urbanistica, orientato all’azzeramento del consumo di suolo e alla rigenerazione e riqualificazione dei sistemi insediativi, con particolare riguardo alla riqualificazione urbana.

In funzione di quest’ultimo obiettivo, la Regione svolge un duplice ruolo: promuovere le iniziative locali di riqualificazione urbana anche attraverso la pratica degli accordi di partnership pubblico/privato; rendere più conveniente intervenire nelle aree urbanizzate attraverso un sistema di incentivi e agevolazioni.

Contemporaneamente, la riforma istituzionale – con particolare riferimento al tema Province –mette in  discussione il sistema di governance territoriale e impone un ripensamento del rapporto istituzionale dei soli due livelli dotati di funzioni generali: quello regionale e quello comunale (o, meglio, intercomunale).

L’impegno della Regione sarà quindi orientato a fermare la tendenza all’espansione urbanistica che il territorio ha conosciuto nel corso degli ultimi decenni; tendenza, questa, che non può più essere sostenibile. In piena coerenza con quest’atto legislativo, nel corso del primo anno di mandato  verrà predisposta la nuova legge urbanistica che avrà come riferimenti fondamentali la semplificazione e la rigenerazione urbana.

Altro obiettivo, la semplificazione: elemento imprescindibile del rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, da perseguire cogliendo sino in fondo il processo di riordino istituzionale.

Ciò che risulta fondamentale è introdurre un nuovo stile di governo, supportato dai atti amministrativi necessari.

Un obiettivo per la riforma della disciplina urbanistica, la legge regionale 20/2000, attiene al rapporto tra i diversi livelli istituzionali. In questa interlocuzione, i riferimenti programmatici dovranno essere di competenza delle aree vaste, mentre gli strumenti della pianificazione saranno solamente quelli regionale e comunale/intercomunale con l’obbligo di arrivare, per tutti i nuovi piani locali, alla dimensione intercomunale con una sensibile riduzione dei regolamenti locali.

Il processo di semplificazione della materia edilizia va affermato e sviluppato tramite la definitiva uniformazione e standardizzazione della relativa disciplina, per superare l’eccessiva diversificazione della stessa a livello comunale, con la definizione di un lessico comune, l’approvazione di una modulistica edilizia unificata, per tutti i titoli edilizi, la standardizzazione della documentazione da allegare alle pratiche edilizie e dei requisiti tecnici richiesti per le opere da realizzare, nonché la semplificazione dei regolamenti edilizi comunali.

Sarà infine individuato un nuovo punto di equilibrio tra l’esigenza di reperimento delle risorse necessarie alla città pubblica in una fase di ciclo edilizio negativo (e di stretta creditizia) e quella di incentivare gli interventi di ristrutturazione e di rigenerazione urbana; si dovrà pertanto intervenire sulla disciplina del contributo di costruzione per adattarla agli interventi di rigenerazione di ambiti già urbanizzati.